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Lo svezzamento o alimentazione diversificata è un percorso che accompagna il
lattante a conoscere nuovi alimenti e lo guida ad assumere le abitudini alimentari
che lo accompagneranno durante la sua vita successiva di bambino, adolescente e uomo.
Alla luce di queste considerazioni si comprende bene come lo svezzamento sia uno
dei passi più importanti dell'evoluzione durante il primo anno di vita.
Occorre tenere ben presenti alcuni aspetti molto importanti dello svezzamento.
1. L'alimentazione diversificata deve essere una proposta e non un'imposizione.
2. I nuovi alimenti non hanno lo scopo di far aumentare l'appetito del bambino.
3. L'alimento base del lattante rimane il latte materno o quello più o meno
adattato alle sue esigenze nutrizionali.
Non vi è alcuna utilità né causa efficiente che induca ad iniziare lo svezzamento
prima del quinto mese di vita, ma se il piccolo è allattato al seno possiamo
aspettare senza fretta anche i sei mesi.
Indipendentemente dall'età e dal peso del lattante l'alimentazione diversificata
può, ma non necessariamente deve, essere iniziata quando il bambino:
1. ha un minor riflesso di estroflessione della lingua;
2. è in grado di deglutire i primi cibi non liquidi,
3. riesce a stare seduto con appoggio.
I primi alimenti diversi dal latte devono essere facilmente digeribili, essere
ben tollerati, senza glutine, avere sapore delicato e consistenza semifluida.
Questa fase si raggiunge all'incirca al quinto mese di vita, e comunque mai prima
del quarto.
Per verificare il raggiungimento di quest'epoca si può provare a proporre per
alcune settimane 2-3 cucchiaini di frutta frullata (mela, pera, banana) dopo un
pasto di latte.
La proposta della frutta frullata oppure omogeneizzata non deve essere fatta
fra un pasto e l'altro, e serve anche a far conoscere al bimbo l'uso del cucchiaino.
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