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Il latte materno e' l'alimento naturale del
neonato, ed e' quindi la scelta suggerita, consigliata e sostenuta
gia' durante i mesi di gravidanza.
I vantaggi dell'allattamento al seno sono
di 3 tipi:
Nutrizionali: il latte materno contiene nutrienti
quantitativamente e qualitativamente ottimali per coprire come unico
alimento i fabbisogni del bambino nei primi 5/6 mesi di vita, ma
puo' costituire l'alimento esclusivo sino agli otto mesi.
L'allattamento al seno favorisce la crescita equilibrata e
condiziona favorevolmente la digestione e l'assorbimento anche degli
altri alimenti dopo l'inizio dell'alimentazione diversificata o
svezzamento.
Protettivi: mediante il latte materno il bambino presenta
migliori difese nei confronti delle infezioni da virus e batteri,
delle allergie e di alcuni disturbi e malattie dell'apparato
digerente.
Psicologici: l'allattamento materno favorisce un gratificante
rapporto fra la mamma e il bambino. Attaccato al seno il bambino
ascolta la voce della madre, ne sente l'odore e il calore della
pelle e trascorre con maggiore serenita' i primi mesi di vita.
La voce della mamma, che costituisce un filo diretto fra la vita
in utero e la nuova vita autonoma dopo il parto, permette al neonato
di superare piu' agevolmente il "trauma" della venuta alla luce.
Da canto suo la madre che allatta presenta una maggiore
facilita' a tornare al peso precedente la gravidanza per l'alto
consumo energetico dovuto alla produzione del latte.
La
secrezione dei capezzoli inizia con la produzione di un liquido
particolare, che si chiama colostro. Si tratta di un liquido
vischioso e giallastro prodotto in scarsa quantità. E' l'alimento
più adatto per i primi giorni di vita perche' assai nutriente (ricco
di proteine, sali minerali e anticorpi). Dopo la montata lattea (che
si verifica in genere fra la seconda e la quarta giornata) il latte
materno assume i caratteri del latte di transizione. Dopo la decima
giornata possiamo parlare di "latte maturo", tuttavia il latte
materno e' un alimento "unico" e non riproducibile: la sua
composizione varia a seconda che il bambino sia nato a termine
oppure no, in base alla durata complessiva dell'allattamento, nei
diversi momenti della giornata e addirittura nel corso della stessa
poppata.
Inizio dell'allattamento: per tutte le ragioni esposte poc'anzi
e' opportuno iniziare precocemente l'allattmento al seno. Il neonato
sano, nato da parto non operativo dovrebbe essere attaccato al seno
appena possibile, anche dopo pochi minuti dalla nascita. In caso
si parto cesareo con anestesia spinale il bimbo può essere attaccato
al seno dopo circa un'ora da parto e dopo circa quattro ore in caso
di parto cesareo con anestesia generale. Nelle ore successive il
seno puo' essere offerto al neonato liberamente, rispettando
comunque le esigenze di riposo di mamma e bambino. Il contatto
naturale deve essere favorito, suggerito, ma non deve essere
imposto, in modo che l'allattamento al seno risulti una scelta
serena e non un'imposizione. Nel caso di neonati di basso peso,
nati pre-termine, o con varia patologia l'alimentazione verrà
concordata caso per caso con il Pediatra.
Controindicazioni
e problemi: le
controindicazioni all'allattamento al seno sono rare e comunque
verranno suggerite dal personale delle Divisioni di Pediatria e di
Ostetricia.
Dopo la dimissione dal Nido, entro il primo
mese, cercate aiuto quando:
- non poppa almeno 6 volte in 24 ore - ha difficolta' ad
attaccarsi - sembra voler essere attaccato in continuazione -
non sentite inghiottire - i capezzoli dolgono molto dopo la prima
settimana - bagna meno di 4 pannolini in 24 ore - fa meno di 2
scariche fecali in 24 ore - aumenta meno di 120 grammi la
settimana. Pesarlo nudo una volta la settimana basta!
Rispettate sempre le vostre esigenze di fame, di sete e di
riposo.
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