Aggiornato il 1 marzo 2009

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Queste brevi note si riferiscono all'alimentazione di latte formulato per un neonato a termine, di peso adeguato all'età gestazionale.
Per l'alimentazione di un neonato prematuro o di peso ridotto rispetto all'età gestazionale è necessario seguire norme e regole personalizzate caso per caso.

Per quanto il latte materno rimanga l'alimentazione ideale, vi sono situazioni in cui non è possibile proseguire l'allattamento.
In questi casi si impone la scelta di un latte formulato.
Questo latte è impropriamente chiamato ancora latte artificiale o adattato; si tratta comunque di latte vaccino che viene modificatola fine di renderlo più simile possibile chimicamente, fisicamente e biologicamente al latte materno.
Il latte formulato è disponibile sul mercato in polvere oppure liquido e già pronto.
E' bene usare latte liquido, che viene confezionato in modo sterile.
Esistono molte marche di latte, parte venduto solo in farmacia, parte disponibile anche al supermercato.
Le marche più conosciute offrono latte di formulazione più recente e adeguata alle conoscenze scientifiche più aggiornate.
La digestione del latte formulato non è agevole come quella del latte materno, quindi vi sono alcune elementari regole per la somministrazione.
Frequenza dei pasti: la digestione di un pasto di latte adattato dura circa 3 ore, quindi è necessario distanziare le poppate almeno 3 ore.
Alimentando il neonato con latte formulato è importante curare la sterilità di biberon e tettarelle che devono sempre essere lavati con le soluzioni disinfettanti apposite, alle diluizioni consigliate.
Contrariamente a quanto avviene con l'alimentazione al seno materno, il flusso attraverso i fori della tettarella è costante.
Può quindi avvenire che all'inizio il bimbo sia inquieto perché il flusso è inferiore alle sue aspettative, mentre verso la fine della poppata il latte che defluisce dalla tettarella è abbondante per il bimbo affaticato.
In questi casi, specie durante le prime settimane di vita, è opportuno preparare alcune tettarelle con fori di diametro differente, in modo da adeguare il flusso alle esigenze del piccolo.
Va posta anche particolare attenzione alla quantità di latte che viene somministrato durante la giornata.
Il latte formulato è ricco di sali minerali e proteine che devono essere eliminati dal rene. Se la quantità di latte assunto si avvicina o supera il litro al giorno vengono superate le capacità renali di eliminare i soluti.
Ricordiamo che spesso il lattante non è in grado di distinguere la fame dalla sete; la guida è affidata al buon senso della mamma.
Dopo il latte formulato, di solito contraddistinto dal numero 1, sono disponibili, per l'alimentazione del bambino più grandicello dei latti chiamati "di seguito" o latti di tipo 2.
Il latte del bambino sino al compimento del primo anno di vita dovrebbe sempre essere di tipo 1 e di tipo 2.
Anche per il secondo anno di vita sono disponibili latti chiamati "di crescita", meno ricchi di proteine rispetto al latte intero, e quindi più adatti al fabbisogno nutrizionale del nostro bambino.

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