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Queste brevi note si
riferiscono all'alimentazione di latte formulato per un neonato a
termine, di peso adeguato all'età gestazionale. Per
l'alimentazione di un neonato prematuro o di peso ridotto rispetto
all'età gestazionale è necessario seguire norme e regole
personalizzate caso per caso.
Per quanto il latte materno
rimanga l'alimentazione ideale, vi sono situazioni in cui non è
possibile proseguire l'allattamento. In questi casi si impone la
scelta di un latte formulato. Questo latte è impropriamente
chiamato ancora latte artificiale o adattato; si tratta comunque di
latte vaccino che viene modificatola fine di renderlo più simile
possibile chimicamente, fisicamente e biologicamente al latte
materno. Il latte formulato è disponibile sul mercato in polvere
oppure liquido e già pronto. E' bene usare latte liquido, che
viene confezionato in modo sterile. Esistono molte marche di
latte, parte venduto solo in farmacia, parte disponibile anche al
supermercato. Le marche più conosciute offrono latte di
formulazione più recente e adeguata alle conoscenze scientifiche più
aggiornate. La digestione del latte formulato non è agevole come
quella del latte materno, quindi vi sono alcune elementari regole
per la somministrazione. Frequenza dei pasti: la digestione di un
pasto di latte adattato dura circa 3 ore, quindi è necessario
distanziare le poppate almeno 3 ore. Alimentando il neonato con
latte formulato è importante curare la sterilità di biberon e
tettarelle che devono sempre essere lavati con le soluzioni
disinfettanti apposite, alle diluizioni
consigliate. Contrariamente a quanto avviene con l'alimentazione
al seno materno, il flusso attraverso i fori della tettarella è
costante. Può quindi avvenire che all'inizio il bimbo sia
inquieto perché il flusso è inferiore alle sue aspettative, mentre
verso la fine della poppata il latte che defluisce dalla tettarella
è abbondante per il bimbo affaticato. In questi casi, specie
durante le prime settimane di vita, è opportuno preparare alcune
tettarelle con fori di diametro differente, in modo da adeguare il
flusso alle esigenze del piccolo. Va posta anche particolare
attenzione alla quantità di latte che viene somministrato durante la
giornata. Il latte formulato è ricco di sali minerali e proteine
che devono essere eliminati dal rene. Se la quantità di latte
assunto si avvicina o supera il litro al giorno vengono superate le
capacità renali di eliminare i soluti. Ricordiamo che spesso il
lattante non è in grado di distinguere la fame dalla sete; la guida
è affidata al buon senso della mamma. Dopo il latte formulato, di
solito contraddistinto dal numero 1, sono disponibili, per
l'alimentazione del bambino più grandicello dei latti chiamati "di
seguito" o latti di tipo 2. Il latte del bambino sino al
compimento del primo anno di vita dovrebbe sempre essere di tipo 1 e
di tipo 2.
Anche per il secondo anno di vita sono disponibili latti chiamati "di crescita", meno ricchi di proteine rispetto al latte intero, e quindi più adatti al fabbisogno nutrizionale del nostro bambino.
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